BICCHIERI DA VINO: AD OGNUNO IL SUO

Da rosso, da bianco o da rosato. Ma anche da spumante e da liquorosi.
Di calici da vino ne esiste una grande varietà: ognuno con forme e proporzioni in grado di esaltare sapori e profumi di un determinato prodotto

 

Non basta scegliere un vino, per completare un menu particolare. Se si vuole rendere il palato in grado di cogliere tutti i sapori e i profumi nascosti in una buona bottiglia, bisogna anche utilizzare i calici da vino più adatti. Ci sono calici da vino rosso, calici da bianco, da rosato, da spumante e da vini liquorosi. Ad ognuno il suo. Un po’ come si indossa l’abito più adatto per ogni occasione.

Per provare a redigere una piccola guida pratica, il nostro blog ha scelto la famosa serie di cristalli Riedel. Realizzati per le prima volta negli anni Sessanta, in Austria, questi calici lavorati a mano si basano sull’idea di fondo che la perfetta degustazione di un vino dipende, a seconda delle caratteristiche di gusto, profumo e colore, dalle dimensioni e dalle forme del bicchiere.

 

calice vino rosso

Calici da vino rosso

In linea generale, i calici di forma più allargati sono adatti ai vini rossi, perché concentrano il vino verso la parte posteriore della bocca, evitando che i tannini aggrediscano le gengive e anche perché la forma di questi bicchieri favorisce l’ossigenazione del vino. Inoltre, l’ampiezza del bicchiere consente di gustare al meglio la complessità dei profumi. Due sono i tipi di bicchiere più noti: il Sommelier Bordeaux Grand Cru e il Burgundy (Borgogna). Ottimi per un Brunelllo di Montalcino, un Nebbiolo, ma anche per il sempre più apprezzato Negroamaro salentino.

Vini con livelli di tannino moderato e buona acidità, però, richiedono un calice dalle dimensioni ridotte, come il Sommelier Zinfandel. La forma del bevante e il diametro del bordo di questo calice indirizza il flusso del vino verso il centro della bocca, esaltando così la componente fruttata in un perfetto bilanciamento degli elementi. Ottimo per gustare, per esempio, un Primitivo di Manduria.

 

calice vino bianco

Calici da vino bianco

Per i vini bianchi strutturati si usano bicchieri simili a quelli per i rossi giovani, ma con l’apertura più stretta in modo da concentrare i profumi verso l’alto. Il calice Sauvignon Blanc di Riedel, per esempio, è considerato idoneo per un’ampia gamma di vini, da quelli dal carattere erbaceo alle miscele mielate e affinate in rovere. La forma slanciata di questo cristallo permette di esaltare con l’olfatto la freschezza e l’intensità del vino, dando armonia al palato.

 

 calice vino rosato

Calici da vino rosato

Il calice Rosé (Sommelier Rosè) è studiato nella forma per dirigere il liquido sulla punta della lingua, enfatizzandone il carattere fruttato e il fattore di freschezza gustativa, mitigandone la spiccata acidità ed esaltando gli aromi caratteristici dell’essenza di pino e di bacca rossa. Questo è il calice ideale per la degustazione di vini Rosé tipicamente aspri e secchi.

 

 calice spumante

Calici da spumanti

 La flute è il calice indicato per gli spumanti secchi: concentra i delicati profumi verso l’alto e mantiene a lungo il perlage (L'insieme delle bollicine di anidride carbonica prodotte da un vino spumante o da uno champagne quando viene stappata la bottiglia e il vino versato nel bicchiere: la finezza e la qualità del perlage sono elementi per la valutazione del pregio del prodotto).

La coppa, invece, è il calice più adatto alla degustazione degli spumanti dolci: il liquido si distribuisce in bocca in modo uniforme e permette alla dolcezza e agli aromi di esprimersi al meglio senza essere invadenti.

 

calice passito

Calici da vini liquorosi

Infine per i vini dolci e liquorosi, sono da prediligere calici di piccole dimensioni, destinanti a contenere una minore quantità di vino, abbastanza ampi da consentire agli aromi di esprimersi ma con l’apertura stretta per concentrarli verso il naso.  Può sembrare una questione per esperti o per addetti ai lavori, ma in realtà è cosa molto pratica che si ricollega al tema abbinamento vino cibo.

 

Piccoli accorgimenti…

La gamma di calici per vino, in realtà, è molto più ampia e consente davvero di scegliere il cristallo più indicato per ogni vino. Noi ci siamo limitati a fare una carrellata per grandi categorie. Un consiglio, in ogni caso, è di impegnare sempre il calice, qualunque esso sia, dallo stelo e non dalla coppa. In questo modo si evita di scaldare il vino e, di conseguenza, di alterare i suoi profumi (ogni vino va servito ad una certa temperatura). Inoltre, ci evita la non bella figura di lasciare le nostre impronte sul cristallo. Anche il galateo vuole la sua parte.

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