BIOLOGICO: PERCHÉ SCEGLIERLO E COME RICONOSCERLO

Gli italiani consumano sempre più prodotti biologici. Le vendite di frutta e verdura bio nella Gdo sono arrivate a quota 147 milioni di euro, in crescita del 28% rispetto al 2016 (mentre l’ortofrutta in generale cresce solo del 9%). Quali sono le ragioni di questo successo? E come si riconosce un autentico biologico? Ecco una mini-guida per “consumatori consapevoli”.

 

Il consumo di prodotti biologici in Italia è in forte crescita. Da uno studio di Nomisma - società di studi economici - risulta che le vendite di frutta e verdura bio a peso imposto (quelle che si trovano, per esempio, negli ipermercati) hanno raggiunto, a marzo scorso, quota 147 milioni di euro nella Gdo - grande distribuzione organizzata. Si tratta di un aumento del 28% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il secondo dato rilevato da Nomisma è che il settore ortofrutticolo biologico cresce, in proporzione, molto più velocemente rispetto a quello, in assoluto ben più grande e redditizio, dell’ortofrutta in generale: le vendite bio, infatti, valgono solo il 4,4% del totale vendite del settore ortofrutta, che in generale è cresciuto del 9% rispetto al 2016 (qui il rapporto aggiornato).

Le ragioni del successo sono varie: dalla ricerca di una maggiore qualità dei cibi, alla consapevolezza di una vita sana che passa soprattutto attraverso l’alimentazione, dalla tutela dell’ambiente al rispetto di regimi alimentari particolari (per esempio vegani o vegetariani, ma non solo) o un mix di tutte queste cose. In particolare, ritorna di attualità il dibattito sulle sostanze che si utilizzano in agricoltura, anche a causa del recente maxisequestro, in alcuni allevamenti italiani, di uova contaminate con insetticidi vietati dalla legge (come si può leggere in questo articolo).

Serve, dunque, consapevolezza. E il primo passo è sapere di cosa stiamo parlando.

prodotti biologici

ECCO LE CARATTERISTICHE CHE DEVE AVERE UN ALIMENTO, PER ESSERE UN AUTENTICO CIBO BIOLOGICO:

Deve essere sottoposto al controllo di enti certificati (l’elenco degli enti certificatori è disponibile sul sito del ministero per le Politiche agricole a questo link.

  

SEI BUONI MOTIVI PER MANGIARE CIBO BIOLOGICO:

  1. Un’agricoltura senza sostanze chimiche non fa male né all’uomo né all’ambiente
  2. Si migliora la fertilità della terra e la qualità delle acque
  3. La frutta biologica si può mangiare con la buccia, perché non è spruzzata con prodotti chimici
  4. Gli animali non sono sottoposti a trattamenti a base di antibiotici, quindi la loro carne è più sana e sicura
  5. Grazie al sistema delle rotazioni, l'agricoltura biologica arricchisce la biodiversità e contribuisce a mantenere l'equilibrio della natura
  6. L’agricoltura biologica dà un futuro all'agricoltura stessa, perché restituisce alla terra i nutrienti che questa dona alle piante 

  bio

COME RICONOSCERE UN PRODOTTO BIOLOGICO

Innanzitutto, l’etichetta. Il prodotto deve avere l’etichetta “Agricoltura Biologica” o “Allevamento Biologico-Regime di controllo CEE”. Quindi, il prodotto non è biologico se non ha una di queste due diciture. Nell’etichetta sono indicati:

1) Nome e indirizzo dell’operatore, del proprietario e del venditore del prodotto (può essere riportato anche un unico nome, se i tre soggetti in questione coincidono). Se i prodotti non sono confezionati, il consumatore può chiedere all’azienda di fornire la certificazione che attesti che si tratti di un prodotto biologico certificato correttamente da un ente autorizzato

2) Nome del prodotto, che deve essere accompagnato da un riferimento al metodo di produzione biologico.

3) Numero di codice. Viene attribuito dallo Stato all’organismo di controllo del biologico che ha effettuato le proprie verifiche sul produttore o sul più recente passaggio di trasformazione. In Italia il numero di codice inizia con la sigla IT e, in generale, coincide con le lettere iniziali del Paese di produzione.

4) Logo europeo. Il logo europeo di riconoscimento del biologico è la famosa foglia su sfondo verde formata dalle stelline bianche. Accanto al logo UE, la dicitura Italia (IT) garantisce che le materie prime bio alla base del prodotto siano state coltivate nel nostro Paese. Se i prodotti hanno provenienza mista, UE ed extra UE, si può trovare una dicitura doppia, ad esempio “Agricoltura UE – Non UE”.

Infine, un consiglio valido per gli acquisti, sia tradizionali, sia online: meglio diffidare dei prodotti venduti come “bio” o “biologico” in modo generico, senza una etichettatura chiara, che abbia le caratteristiche appena descritte. Preferite sempre canali di vendita che siano trasparenti nelle informazioni, con illustrazioni chiare e che non facciano improbabili politiche di prezzi stracciati. La qualità ha sempre il suo (giusto) prezzo.