Siamo nell'era della digitalizzazione e l’offerta sul web anche di prodotti tipici si fa sempre più interessante e competitiva.

 

Ma qui si parla di cibo, di ciò che nutre il nostro corpo, e di oggetti d’arte unici e inimitabili, che raccontano le tradizioni di uno specifico territorio: di chi fidarsi?

 

Le offerte del web sono davvero innumerevoli, dai singoli artigiani che propongono un catalogo di prodotti appartenenti unicamente al loro settore, ai market-place più o meno organizzati che offrono una selezione di referenze divise per categoria, qualità e prezzi più o meno elevati.

 

 

Noi crediamo che nel settore del food e del beverage di eccellenza o dell’artigianato “tipico” per definizione, la leva prezzo non può e non deve essere la principale se non unica discriminante di scelta. Non può essere solo il prezzo a determinare la scelta di prodotti così differenti tra loro, per esempio una bottiglia di olio pugliese avrà sicuramente caratteristiche organolettiche e sensoriali differenti da un olio toscano se non fosse che per la meticolosità e le tecnologie impiegate nel processo di trasformazione, per l’appartenenza territoriale della materia prima e per la storia e i segreti tramandati di generazione in generazione, ma questo è già facilmente riscontrabile in prodotti di pari categoria e appartenenti alla stessa regione. E così anche per un manufatto tradizionalmente tipico, avente cioè vivide e intatte le caratteristiche di lavorazione e modellamento proprie di un’arte antica tramandata di padre in figlio, magari aggiornata secondo le richieste e i gusti del momento, ma pur sempre autentica in quanto opera d’arte unica e inimitabile, perché fatta a mano e non secondo procedimenti industriali.

E quindi cosa ci permette di distinguere la qualità, di apprezzare la bellezza e riconoscere l’autenticità di un manufatto semplicemente osservando una “fredda” vetrina digitale?

E’ una domanda la cui risposta sincera non è facile da trovare. Innanzitutto l’esperienza ci insegna che i siti e-commerce hanno cominciato ad avere una presenza sempre più rilevante nell’immaginario collettivo a tal punto da offrire esperienze di acquisto sempre più convincenti e gratificanti per il consumatore. Fra i settori più in voga pensiamo all’Hi-Tech, l’abbigliamento e gli accessori moda ma fin anche a veri e propri store di arredamento online con un vasto assortimento di prodotti e servizi. Per tutti questi, o quasi, il metro di confronto è diventato quasi sempre il prezzo o magari le spese di spedizione incluse o meno nel costo del prodotto o la rapidità di consegna, in questo modo si è infiammata una battaglia senza confine su chi propone il pacchetto migliore, ma pur sempre per l’acquisto di prodotti appartenenti per lo più a brand consolidati da anni sul mercato. Per il “tipico” artigianale la storia è un po’ diversa, si tratta di prodotti locali, molto lontani se non proprio fuori dalle logiche di una produzione massiva e se vogliamo in completa antitesi con la concezione di un market-place digitale che si è affermato con la logica del “tutto e subito” e possibilmente al miglior prezzo.

Pertanto l’unica ricetta che ci permettiamo di suggerirvi è semplicemente “prendetevi il vostro tempo”, assaporate il piacere dell’attesa perché nella realizzazione del prodotto artigianale tipico non c’è una macchina che realizza il prodotto, ma le mani e la cultura di una donna o di un uomo, dalle quali nascono creazioni uniche, senza numero di serie. Cercate di approfondire la provenienza dei prodotti, contattate il venditore, ponetegli domande, se compie il suo mestiere con passione e conosce i prodotti che propone sarà ben lieto di darvi tutte le informazioni che desiderate. La scelta è solo l’ultimo capitolo di un percorso di avvicinamento e conoscenza del prodotto, che serba il carattere e la storia dei luoghi da cui proviene.